Cesare Damiano sia candidato alle elezioni politiche

Al Segretario Nazionale del Partito Democratico, Matteo Renzi

Roma, 26 gennaio 2018

Noi, coordinatori provinciali e regionali dei Laburisti Dem, a proposito delle notizie che ci hanno raggiunto in queste ore, in merito alla composizione delle liste del Partito Democratico per le prossime elezioni politiche e all’intenzione di escluderne Cesare Damiano, vogliamo esprimere la nostra opposizione a un simile errore.
Cesare Damiano ci rappresenta in un modo molto preciso. Cesare Damiano, uomo nato nel sindacato, che è stato ministro del Lavoro di Romano Prodi e che, in questa legislatura, ha guidato la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati in una serie di eventi molto complessa.
In questi anni, mentre come Partito lanciavamo – con il Jobs Act – un mutamento rilevante nel campo del mercato del lavoro, Damiano ha condotto i nostri deputati alla costruzione delle salvaguardie per gli esodati; allo sviluppo dello Statuto del lavoro autonomo e dell’equo compenso; è stato riferimento per gli idonei e vin¬citori di concorsi del Pubblico Impiego chiedevano che fosse riconosciuta la proroga delle graduatorie; è stato il collegamento con migliaia di lavoratori di aziende in stato di crisi che a lui si rivolgevano direttamente come terminale nelle Istituzioni così come gli esodati lasciati sul terreno dalla “Fornero” così come delle lavoratrici che chiedevano l’accesso all’Opzione Donna; è stato un costruttore di ponti con le forze sindacali per giungere all’accordo sulla flessibilità pensionistica e agli altri atti di riforma in materia previdenziale.
Per tutto questo e altro ancora, Cesare Damiano è colui che, dentro e fuori dal nostro Partito, è riconosciuto come il più forte riferimento dal mondo del Lavoro. È, ancora, colui che ha coniugato tutte queste questioni con un piglio riformista e mai massimalista, quando il massimalismo è la bandiera che stata alzata da tutti quelli che hanno cercato di mettere in difficoltà il nostro Partito e il nostro Governo. Cesare Damiano è tra quelli che, a tutto ciò, con più forza hanno fatto da argine. E nel farlo, seppur dalla minoranza che si è costituita all’ultimo Congresso – al contrario di coloro che hanno costituito una forza politica il cui unico programma è la demoli¬zione del PD – ha dato un contributo fortissimo nel mantenere un profilo di forza riformista che rappresenta i lavoratori. Lo ha fatto in modo trasparente e leale, mai prono alla protesta facile e di bandiera.
Oggi, escluderlo dalle liste per le prossime elezioni, significa cancellare quel profilo. Significa dire ai tanti e alle tante che in questa figura vedono un punto di riferimento e di saldezza di valori fuori da ogni ambiguità, che non hanno più una rappresentanza nel Partito Democratico. È un errore gravissimo che costerà al Partito in termini di profilo, consenso e, senza alcun dubbio, voti. E significa dire che il vertice non è più interessato a mantenere un simile ponte con il mondo del Lavoro e a riconoscerne la legittimità nel Partito. E con questo, il valore democratico della minoranza congressuale. Sarà il modo di dar ragione a coloro che hanno costituito quel fronte che pretende di collocarsi alla nostra sinistra e che lavora alacremente a indebolire il PD sul piano dei consensi.
Per tutto questo, chiediamo che il Partito non compia un simile errore. Che Cesare Damiano possa continuare a dare quel contributo di sostanza e personalità di cui il Partito Democratico non si può privare.
Candidiamo Cesare Damiano alle elezioni del 4 marzo.

 
I Coordinatori Regionali e Provinciali di Laburisti Dem

Pino De Dominicis, Abruzzo
Giuseppe Sarli, Basilicata
Pino Soriero, Calabria
Filippo Sacchetti, Emilia-Romagna
Renata Bagatin, Friuli
Marco Giordano, Lazio
Patrizia Germini, Lazio
Simonetta Imperia, Lazio
Gianluca Lagostena, Liguria
Paolo Pedotti, Lombardia
Stefano Bassi, Lombardia
Costanzo Ariazzi, Lombardia
Lorenzo Sala, Lombardia
Pietro Colonnella, Marche
Luca Palmisciano, Molise
Elio Benvenuti, Piemonte
Enrico Capirone, Piemonte
Libera Scirpoli, Puglia
Antonio Pola, Sardegna
Concetta Raia, Sicilia
Antonio Montagnino, Sicilia
Renzo Bufalino, Sicilia
Antonio Ferrante, Sicilia
Francesco Nocchi, Toscana
Riccardo Bartolini, Toscana
Luca Agostini, Toscana
Olivia Picchi, Toscana
Giorgio Monini, Toscana
Antonello Chainella, Umbria
Nicola Verdicchio, Veneto
Gino Spinello, Veneto
Gianni Franzoso, Veneto
Alessio Manica, Trentino
Alessio Zanoni, Trentino

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