di Cesare Damiano

 Bruno Trentin nasceva a Pavie, in Francia, 91 anni fa. Lo voglio ricordare perché per me Bruno non è stato solo un compagno e un amico, ma anche un maestro. Era il mio segretario generale della Fiom quando io ero un giovane sindacalista dei metalmeccanici a Torino. Ricordo ancora la sua assemblea alla Carrozzeria di Mirafiori in occasione del rinnovo del contratto dei metalmeccanici del 1973, di fronte a più di 10.000 lavoratori. Era il contratto dell’Inquadramento Unico, che riconosceva per la prima volta un intreccio tra la professionalità degli impiegati e quella degli operai. Fu un successo. Poi Bruno diventò segretario generale della Cgil nel 1988 e mi propose, successivamente, alla guida della Camera del Lavoro di Torino. Ci incontrammo nuovamente quando, nel 2001, Fassino divenne segretario dei DS: io entrai nella segreteria come responsabile del Lavoro e Bruno ebbe l’incarico di responsabile del Programma. Furono anni di collaborazione che rinsaldarono la nostra amicizia. Per questo lo ricordo volentieri: un sindacalista e un politico che sapeva guardare lontano e che è sempre stato dalla parte dei lavoratori.

Cesare Damiano

Cesare Damiano

Deputato

Eletto in Piemonte, è Presidente della XI Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato). È stato ministro del Lavoro nel secondo Governo Prodi. In precedenza, dirigente sindacale nella Fiom-Cgil e nella Cgil. È presidente di Laburisti Dem

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